Documenti – Corte Suprema della Federazione Russa – Sentenza 20 aprile 2017 – n. 54 – anno 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

Dossier n. AKPI17-238

SENTENZA

IN NOME DELLA FEDERAZIONE RUSSA

 

Mosca, 20 aprile 2017

La Corte Suprema della Federazione Russa, rappresentata dal Giudice della Corte Suprema

della Federazione Russa                         Ivanenko Iu.G. (Иваненко Ю.Г.) affiancato dal Segretario                                                                     Stratienko V.A. (Стратиенко В.А.),

 

dopo aver esaminato in udienza pubblica il fascicolo amministrativo del Ministero della Giustizia della Federazione Russa inerente lo scioglimento dell’Organizzazione Religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia»

ha stabilito quanto segue:

 in data 27 marzo 1991 il Ministero della Giustizia della rsfss ha deliberato la registrazione dello statuto della «Organizzazione religiosa dei Testimoni di Geova nell’Urss», istituita da 10 persone fisiche, in data 10 marzo 1991 durante una assemblea costitutiva. La versione vigente dello statuto dell’organizzazione religiosa, recante la denominazione Organizzazione religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia» (di seguito denominata «Organizzazione»), è stata registrata dal Ministero della Giustizia della Federazione Russa in data 29 aprile 1999 ed è in vigore con modifiche ed integrazioni apportate il 6 dicembre 1992, il 21 luglio 1993 e il 8 settembre 1998. Le informazioni relative all’Organizzazione sono state inserite nel Registro statale unico dei soggetti giuridici in data 22 gennaio 2003 con numero unico di registrazione statale («Ogrn») 1037858002467. Il Ministero della Giustizia della Federazione Russa si è rivolto alla Corte Suprema della Federazione Russa presentando un ricorso amministrativo di scioglimento dell’Organizzazione appellandosi al fatto che l’attività dell’Organizzazione e delle 395 associazioni religiose locali di Testimoni di Geova che alla data di presentazione del ricorso amministrativo rientrano nella sua struttura, viene svolta violando le finalità e gli scopi statutari, ed altresì la legislazione vigente della Federazione Russa, inclusa la Legge federale del 25 luglio n. 114-FZ «Contrastare le attività di estremismo». A sostegno della domanda dichiarata in merito allo scioglimento dell’Organizzazione, il querelante nel procedimento amministrativo segnala che i vari materiali informativi, diffusi dalla stessa e dalle organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova nella Federazione Russa, sono riconosciuti dalle Corti come estremisti, per via della presenza accertata di informazioni contenuti in essi che suscitano odio religioso e che propagandano la loro esclusività, superiorità e uno stato di deficit mentale dei cittadini per quel che concerne il loro rapporto verso la religione. In particolar modo, in virtù delle sentenze delle Corti entrate in vigore, si evince quanto segue: 95 materiali stampati sono rientrati nell’elenco federale dei materiale di matrice estremista (in russo ФСЭМ), redatti da Watch Tower Bible and Tract Society of New York Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, Wachtturm Bibelund Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, Watch tower Bible und Traktat – Gesellschaft Deutscher Zwelg (n. 510-543, 556-573, 752-757, 975-978, 1042-1045, 2034, 2170, 2224, 2454-2455, 2493, 2632, 2736, 2823, 2988, 3563, 3565, 3600), le serie dei numeri della rivista Svegliatevi! (in russo Probudites!) (n. 533-536, 557-563, 1045) e della rivista La torre di guardia (in russo Storozhevaja bashnja) n. 537-543, 564-573, 975-977,   1042-1043).

Sono incluse nel suddetto elenco anche siti web circolanti nella rete di informazione e telecomunicazione Internet: http://www.jw.org (n. 2904), http://www.wol.ps8318.com (n° 3718) e altresì materiali collocati nei seguenti siti web: http://coollib.net/b/275560/ read sotto nome di «Tempo di vera obbedienza» (in russo «Vremja dlja istinnoj pokorosti»). Altri materiali sono stati collocati nel sito http:// www.iw.org/ru/пyбликaции/книги/?contentL- anguageFilter=ru&pubFilter= gt&sort By=l sotto nome di «Il più grande uomo, mai vissuto» (in russo «Samyj velikyj chelovek, kotoryj kogda-libo zhil»).

Negli anni 2014-2015 l’Organizzazione ha introdotto nel territorio della Federazione Russa l’opuscolo Com’è comparsa la vita? (in russo Kak pojavilas’ zhizn’?). (Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania, realizzato in Germania, edizione del 2014, 16 pag.) nella quantità di 1.194.777 copie; l’opuscolo Ascolta Dio (in russo Slushajsja Boga). (Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania, realizzato   in Gran Bretagna, edizione del 2011, 32 pag.) nella quantità di 140.719 copie; l’opuscolo Dio si occupa veramente di noi? (in russo Na samom li dele Bog zabotitsja o nas?). (Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania, realizzato in Gran Bretagna, edizione del 2006, 32 pag.) nella quantità di 265.934 copie; edizione stampata Imparare a scuola il servizio teoctratico (in russo Uchimsja v shkole teokraticheskogo sluzhenija) nella quantità di 14.881 copie, riconosciute come estremiste (n. 3565, 3563, 3600, 2632).

L’Organizzazione ha diretta partecipazione all’investimento di capitali delle organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova, comprese quelle che le corti della Federazione Russa hanno fatto entrare in vigore e riconosciute come estremiste, le quali, conformemente al comma quattordici (punto 1 dell’articolo 1 della legge federale «Contrastare le attività estremiste», sono considerate estremiste.

In relazione all’identificazione di alcuni segnali nell’attività delle organizzazioni religiose comprovanti la presenza di minacce sulla sicurezza della Federazione Russa e di una rilevante attività di estremismo, e considerati perciò estremisti dalle corti della Federazione Russa, dal 2009 si vieta di svolgere questa attività, e sono state sciolte otto organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova, che fanno parte della struttura dell’Organizzazione. Il 2 marzo del 2016 è stata emessa dalla Procura Generale della Federazione Russa una diffida verso l’Organizzazione sull’inammissibilità dell’attività estremista.

Il querelante nel procedimento amministrativo segnala che dopo l’emissione della diffida da parte delle ordinanze giuridiche sui casi di illeciti amministrativi, le organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova hanno comunque messo in circolo nuovi episodi di divulgazione di massa di letteratura estremista; egli ritiene che simili episodi testimoniano il fatto che l’Organizzazione svolga la sua attività, non corrispondente alle finalità e ai doveri dichiarati nello statuto, che possegga connotati di estremismo e che attiri a sé la violazione dei diritti e delle libertà dell’uomo e del cittadino, dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza.

Inoltre, secondo il parere del querelante nel procedimento amministrativo, nell’attività dell’Organizzazione rientrano segni di pratica di attività estremista. Così l’Organizzazione, intesa come organizzazione religiosa centralizzata, è un’attività di coordinamento e di orientamento che comprende le organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova. Essa diffonde la letteratura sul territorio della Federazione Russa sia nella forma di estremismo attualmente riconosciuto, che come estremismo che verrà riconosciuto tale successivamente, predispone una letteratura di contenuto religioso secondo le disposizioni del proprio statuto rivolto alle organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova, partecipano alle attività di finanziamento delle organizzazioni religiose, che sono ritenute di natura estremista. Sulla base di quanto sopra esposto, all’Organizzazione non viene concesse alcuna misura volta ad eliminare motivazioni e condizioni dell’attività estremista. La volontà di procedere ad un’eliminazione costituirà un fondamento di violazione sistematica della legislazione (quest’ultima inerente a contrastare le attività estremiste per conto di una grossa quantità di elementi della struttura dell’Organizzazione).

Il querelante nel procedimento amministrativo reputa che, conformemente allo svolgimento di attività estremiste da parte delle unità strutturali dell’Organizzazione e conformemente alla mancanza di disposizioni concrete, organizzate e pratiche, volte a considerare inammissibile la violazione della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremiste», esiste una minaccia di violazione dei diritti, delle libertà e degli interessi giuridici   di soggetti appartenenti ad una cerchia indefinita. Inoltre la minaccia è estesa all’ordine pubblico, alla sicurezza pubblica e per questo ai sensi del quarto comma degli articoli 7 e 9 della legge Federale su «Contrastare le attività di natura estremista», al punto 4 degli articoli 6,7,14 della legge Federale del 26 settembre 1997, n. 125-F3 «Libertà di coscienza e le associazioni religiose», il querelante chiede di riconoscere l’Organizzazione come estremista e di proibire lo svolgimento della sua attività, di sciogliere l’Organizzazione e le organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova facente parti della sua struttura. Chiede inoltre di escludere dal registro statale unico dei soggetti giuridici ogni loro riferimento, di trasferire in favore della Federazione Russa i beni immobili dell’Organizzazione e delle organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova facenti parte della sua struttura (quelli che rimangono dopo il soddisfacimento delle richieste dei creditori). Chiede altresì che l’attenzione della sentenza sullo scioglimento dell’Organizzazione e delle organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova facenti parte della sua struttura venga rivolta, con immediata applicazione, alla cessazione della loro attività.

Nelle obiezioni scritte riportate nella domanda giudiziale, l’Organizzazione chiede, in soddisfazione del ricorso amministrativo, di negare, riportandolo per iscritto, che non è stata mai intrapresa un’attività estremista. Né tanto meno viene praticata oggi. Per tutto il tempo della sua esistenza, essa non si è mai assunta la responsabilità di violare le disposizioni delle leggi Federali «Libertà di coscienza e le associazioni religiose» e «Contrastare le attività di natura estremista».

Secondo il convenuto, le richieste del Ministero della Giustizia della Federazione Russa violano le disposizioni degli articoli 28,29,30 della Costituzione della Federazione Russa e dei trattati internazionali ratificati dalla Federazione Russa, in particolare il diritto costituzionale dell’uomo alla libertà di fede religiosa e alla libertà di associazione, garantiti altresì dagli articoli 9,11 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dagli articoli 18,19 del Patto internazionale sui diritti civili e politici. Il convenuto ritiene che lo scioglimento dell’Organizzazione e delle associazioni religiose locali dei Testimoni di Geova comporterà una violazione dei loro diritti. Ritiene inoltre che tale misura assunta non sia giustificata e che non persegua uno scopo legittimo oltre che non essere necessaria.

L’Organizzazione ritiene che i materiali informativi esposti nella domanda giudiziale del querelante vengono dichiarati ingiustamente estremisti in seguito ad una valutazione errata effettuata durante la fase di controllo dei fascicoli corrispondenti, alla quale non è stato permesso all’Organizzazione di partecipare. L’Organizzazione non è autore, editore o detentore di copyright dei materiali informativi inseriti nell’elenco federale dei materiali estremisti. Ha adottato tutte le misure appropriate al fine di osservare i requisiti legislativi di anti estremismo e non ha mai finanziato attività di questa natura, prestando invece aiuto finanziario volto allo svolgimento delle attività delle organizzazioni religiose locali (previste dallo statuto) che a loro volta non vengono considerate sue unità strutturali e regionali. Secondo il parere dell’Organizzazione, le sentenze delle corti distrettuali portate in causa dal querelante sui casi di illeciti amministrativi non hanno forza pregiudiziale, poiché esse sono state emesse senza alcuna relazione con l’Organizzazione.

Essa ritiene, inoltre, che il suo scioglimento dalle organizzazioni religiose locali rientranti nel suo sistema non corrisponda ai requisiti di legge e agli obblighi di diritto internazionale della Federazione Russa e che, per questo motivo, il ricorso amministrativo non possa essere soddisfatto appieno.

In udienza pubblica il rappresentante del Ministero della Giustizia della Federazione Russa Borisov S.K. (nome in russo Борисов С.К.) ha appoggiato il ricorso amministrativo. Non hanno riconosciuto il ricorso amministrativo, invece, i rappresentanti dell’Organizzazione: Kalin V. M. (nome in russo Калин В.М.), Cherepanov S.B (nome in russo Черепанов С.Б.), Zhencov V.Iu. (inome n russo Женцов В.Ю.), Toporov Iu.M. (nome in russo Топоров Ю.М.), Omel’chenko A.S. (nome in russo Омельченко А.С.) e Novakov M.B. (nome in russo Новаков М.В.).

Dopo aver ascoltato le motivazioni del rappresentante del Ministero della Giustizia della Federazione Russa Borisov S.K. (nome in russo Борисов С.К.), l’obiezione dei rappresentanti dell’Organizzazione religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia», e cioè Kalin V.M (nome in russo Калин В.М.), Cherepanov S.B (nome in russo Черепанов С.Б.), Zhencov V.Iu. (inome n russo Женцов В.Ю.), Toporov Iu.M. (nome in russo Топоров Ю.М.), Omel’chenko A.S. (nome in russo Омельченко А.С.) e Novakov M.B. (nome in russo Новаков М.В.) e dopo aver esaminato i materiali del fascicolo si ritiene che il ricorso amministrativo possa essere accolto.

In virtù dell’articolo 28 della Costituzione della Federazione Russa, ad ognuno è garantita la libertà di coscienza, la libertà di culto, compreso il diritto di professare individualmente o insieme ad altri qualunque religione, o di non professarne alcuna, e il diritto di scegliere, avere e diffondere liberamente convinzioni religiose o di altro tipo, e di comportarsi in modo ad esse conforme. Riconoscendo il diritto di associazione di ogni individuo e garantendo la libertà di attività delle associazioni pubbliche (articolo 30), la Costituzione della Federazione Russa vieta la formazione di associazioni pubbliche, e delle loro attività, le   cui finalità o azioni siano mirate ad un cambiamento forzato dei fondamenti dell’ordinamento costituzionale e alla violazione dell’integrità della Federazione Russa, all’indebolimento della sicurezza dello Stato, alla creazione di formazioni armate, all’istigazione alla discordia sociale, razziale, nazionale e religiosa (parte 5 dell’articolo 13); vieta altresì qualsiasi forma di limitazione dei diritti dei cittadini sulla base dell’appartenenza sociale, razziale, nazionale, linguistica o religiosa (parte 2 dell’articolo 19), propaganda o attivismo volti a suscitare odio e ostilità sociale, razziale, nazionalistica o religiosa, e propaganda di superiorità sociale, razziale, nazionale, religiosa o linguistica (parte 2 dell’articolo 29). L’esercizio dei diritti e delle libertà della persona e del cittadino non deve violare i diritti e le libertà delle altre persone (parte 3 dell’articolo 17). I rapporti giuridici nel campo dei diritti dell’uomo e del cittadino sulla libertà di coscienza e sulla libertà di culto e lo status giuridico delle comunità religiose, comprese le caratteristiche della loro posizione civile e legale, vengono regolate dalla legge federale «Libertà di coscienza e le associazioni religiose», secondo la quale le associazioni religiose possono nascere in forma di gruppi o di associazioni religiose.

Appreso ciò, l’organizzazione religiosa consisterebbe in un’associazione volontaria di cittadini, o di altri soggetti, della Federazione Russa, legalmente e stabilmente residenti sul territorio della Federazione Russa, istruiti ai fini dell’esercizio di una professione comunitaria e della diffusione della fede, e registrati come soggetti giuridici, mentre l’organizzazione religiosa centralizzata verrebbe riconosciuta come un’organizzazione religiosa che, in conformità dello statuto, sia composta da almeno tre organizzazioni religiose locali (punto dell’articolo 6, punti 1 e 4 dell’articolo 8).

L’Organizzazione rappresenta una forma religiosa centralizzata, la cui struttura al momento compare accanto a quelle mostrate dal Comitato Direttivo Congiunto, l’organo di controllo maggiore dell’Organizzazione (punto 3.6 dello statuto) comprendente 395 organizzazioni religiose locali. (successivamente viene riportato il lungo elenco delle 395 associazioni religiose locali). Inoltre, sotto la guida del convenuto, sono state organizzate oltre 2.500 gruppi religiosi (assemblee).

In conformità con lo Statuto dell’Organizzazione, tra i suoi aspetti fondamentali (forme) rientrano attività come coordinamento dell’esercizio della predicazione dei Testimoni di Geova rivolte alla ricerca e alla diffusione della fede, che comprende la predica in luoghi pubblici o luoghi di uso abitativo; il servizio svolto dai Testimoni di Geova di fornire le informazioni possibili e necessarie di assistenza giuridica, di consulenza o di differente natura; il coordinamento e l’orientamento delle comunità religiose che rientrano nel Centro; la rappresentanza e la difesa degli interessi; la messa a disposizione da parte dei Testimoni   di Geova della letteratura religiosa e liturgica e delle materie a scopo religioso; la messa a disposizione da parte loro di aiuto nella costruzione di edifici e costruzioni di culto (che sono oggetto di professione religiosa), assistenza finanziaria, materiale, tecnica, di informazione, giuridica, di consulenza, metodica o di altra forma; acquisizione, conversione, esportazione, importazione, divulgazione della letteratura liturgica e religiosa, di materiali stampati, audio e materiali video, e di altre materie a scopo religioso, conservazione e trasmissione della letteratura, dei materiali e di altre materie a scopo religioso (punti 2.2, 2.2.1, 2.2.2, 2.2.6, 2.2.9).

Le condizioni comuni per lo scioglimento dell’organizzazione religiosa sono previste nell’articolo 14 della legge Federale «Libertà di coscienza e le associazioni religiose». In particolare, le azioni rivolte allo svolgimento di un’attività estremista rappresentano una delle condizioni giuridiche (terzo comma, punto 2). Inoltre, l’organizzazione religiosa può essere sciolta, ma l’attività dell’associazione religiosa, non essendo essa un’organizzazione religiosa, può essere vietata nella modalità o secondo le condizioni previste dalla legge Federale «Contrastare le attività estremiste» (punto 7).

Con lo scopo di difendere i diritti e le libertà dell’uomo e del cittadino, oltre che i fondamenti dell’ordinamento costituzionale, e con l’intento di garantire l’integrità e la sicurezza della Federazione Russa per mezzo della legge Federale «Contrastare le attività estremiste», sono state determinate le condizioni giuridiche e dispositive volte a contrastare l’attività estremista ed è stata stabilita la responsabilità della sua realizzazione.

L’attività estremista (estremismo) viene definita come un cambiamento forzato dei fondamenti dell’ordinamento costituzionale e una violazione dell’integrità della Federazione Russa. E’ una giustificazione pubblica di terrorismo e di altra attività terroristica. Rappresenta un risveglio dell’istigazione sociale, razziale, nazionale e religiosa, una propaganda di esclusività, superiorità, o uno stato di deficit mentale dell’uomo per quel che riguarda la sua appartenenza sociale, razziale, nazionale, religiosa o linguistica o i suoi rapporti verso la religione. Essa, inoltre, è sinonimo di violazione dei diritti, delle libertà e degli interessi giuridici dell’uomo e del cittadino, dipendentemente dalla sua appartenenza sociale, razziale, nazionale, religiosa o linguistica o ai rapporti verso la religione; rappresenta un impedimento al diritto di voto dei cittadini e un impedimento al diritto di partecipare al referendum, o ancora è una violazione della segretezza del voto, unita ad una minaccia di attuazione. Rappresenta un impedimento di un’attività giuridica degli organi statali, degli organi locali autogestiti, delle commissioni elettorali, delle associazioni pubbliche e religiose o di diversa organizzazione, unito alla minaccia di attuazione. E’ una forma di reato, secondo le ragioni indicate nel punto «e», parte prima dell’articolo 63 del Codice Penale della Federazione Russa. Rappresenta inoltre propaganda e dimostrazione pubblica di un attributo o di una simbologia nazista, creatasi dalla mescolanza di attributi o simboli nazisti, o ancora una dimostrazione pubblica di attributo o simbologia delle organizzazioni estremiste. Rappresenta una forma di richiamo pubblico all’attuazione delle azioni sopra indicate o una forma di divulgazione di massa dei materiali estremisti. Allo stesso modo promuove la loro produzione o conservazione. E’ un falso e noto ente pubblico che ha rimpiazzato una professione spettante alla Federazione Russa o una professione statale di un soggetto della Federazione Russa, con l’intento di far attuare le sue azioni, indicate nel presente articolo, e che sono ritenute criminali. E’ un’organizzazione che organizza questo tipo di azioni e che attua persino un’incitazione alla loro realizzazione; propone azioni finanziarie o altra forma di collaborazione nella loro organizzazione per mezzo anche di un percorso di messa a disposizione di basi di studio, di poligrafia e di pratiche materiali-tecniche, di rapporti telefonici o di altro genere, oppure prestazione di servizi informativi (punto 1, articolo 1 della legge Federale «Contrastare le attività estremiste»). Con la legge Federale in questione si vieta la creazione delle associazioni pubbliche e religiose le cui attività e finalità siano rivolte allo svolgimento di attività estremiste. Si vieta altresì la diffusione di materiali estremisti, la loro produzione e conservazione a scopo di divulgazione (comma primo dell’articolo 13).

Come da comma primo dell’articolo 7 della legge Federale citata, si stabilisce che nel caso in cui sorgessero dei fatti comprovanti la presenza di segnali di estremismo nell’attività di un’associazione pubblica e religiosa, o nel caso in cui in un’organizzazione diversa, anche se fosse una dell’unità strutturali regionali e non, si presentassero simili attività, verrà emesso una diffida in forma scritta sull’inammissibilità di tali attività, riportante l’indicazione dei principi concreti circa l’emissione di suddetta diffida (comprese le violazioni concesse). Il 2 marzo 2016 il sostituto Procuratore Generale della Federazione Russa ha emesso a favore dell’Organizzazione una diffida di inammissibilità circa l’adozione di attività estremiste. In esso sono state indicati gli 88 materiali informativi che dal 1 marzo 2016 vengono considerati estremisti, secondo le decisioni delle corti della Federazione Russa entrate in vigore, e che sono stati emessi dalle organizzazioni dei Testimoni di Geova. Tali materiali sono inclusi nell’elenco federale dei materiali estremisti («fsem») con il N. 510, 511, 512, 513, 514, 515, 516, 517, 518, 519, 520, 521, 522, 523, 524, 525,-526, 527, 528, 529, 530, 531, 532, 533, 534, 535, 536, 537, 538, 539, 540, 541, 542, 543, 556, 557, 558, 559, 560, 561, 562, 563, 564, 565, 566, 567, 568, 569, 570, 571, 572, 573, 752, 753, 754, 755, 756, 757, 975, 976, 977, 978, 1042, 1043, 1044, 1045, 2034, 2170, 2444, 2454, 2455, 2455, 2455, 2455, 2493, 2493, 2493, 2493.

I procuratori delle Repubbliche di Kalmichij, Kabardino-Balkarskaja e Karachaevyj-Cherkeskaja, delle Regioni di Krasnodar e Primorskij, dei distretti di Belgorod, Kemerovo, Kurgan, Novosibirsk, Rostov, Tiumen, del distretto autonomo Israelitico e nella Circondario autonomo di Chanty-Mansijsk (nello Jugra) hanno emesso agli organi direttivi delle orga- nizzazioni locali religiose dei Testimoni di Geova 18 avvertimenti sull’inammissibilità di intraprendere attività di estremismo e di diffonderne i materiali.

Nonostante le misure di prevenzione adottate, nell’attività delle unità strutturali dell’Organizzazione continuano a verificarsi elementi di estremismo, un evento questo che porterà allo scioglimento delle organizzazioni locali religiose (t.1 l.d. 135-138). Dapprima è stata la Procura Generale della Federazione Russa a ricorrere all’avviso di cui sopra, e successivamente è entrata anche nella procedura giudiziaria.

La sentenza della Corte Distrettuale di Tver a Mosca del 12 ottobre 2016, rilasciata, senza modifiche alcune, dall’ordinanza di appello del collegio giudiziario per gli affari amministrativi della Corte della città di Mosca del 16 gennaio 2017, ha riconosciuto la diffida come legalmente valida e fondata. Il 27 gennaio 2017, presso il Ministero della Giustizia della Federazione Russa sono stati registrati i requisiti della Procura Generale della Federazione Russa n° 27/3-237-2016/Nd2686-17 riguardanti la conduzione di una verifica di controllo, non prevista, nei confronti dell’Organizzazione sulla questione del rispetto della Legislazione in merito alle associazioni religiose e la conformità all’attivi- tà da loro svolta secondo gli scopi statuari.

Nel corso dello svolgimento del controllo è stato determinato che l’attività dell’Organizzazione viene svolta violando le finalità e gli scopi statutari, oltre che la legislazione vigente della Federazione Russa, inclusa la Legge federale Contrastare le attività estremiste”. Per mezzo del mandato del servizio Federale del 26 aprile 2010 sull’attività di vigilanza nel campo dei contatti, delle informazioni tecnologiche e delle comunicazioni di massa, la sentenza che permetteva la diffusione nel territorio della Federazione Russa delle edizioni di stampa di «Probudites!» e di «La Torre di Guardia» (nome in russo «Storozhevaja bashnija») distribuita il 24 luglio 1997 dal richiedente e dal diffusore, e cioè dall’Organizzazione, è stata annullata.

La sentenza entrata in vigore fa comparire nell’elenco federale di materiale estremista (in russo ФСЭМ) 95 materiali stampati, redatti da Watch Tower Bible and Tract Society of New York Watch tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, Wachtturm Bibelund Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, Watch tower Bi- ble und Traktat – Gesellschaft Deutscher Zwelg (n. 510-543, 556-573, 752- 757,   975-978, 1042-1045, 2034, 2170, 2224, 2454-2455,   2493,   2632, 2736, 2823, 2988, 3563, 3565, 3600). Tra di essi compare anche una serie di numeri della rivista «Probudites!», (n. 533-536, 557-563, 1045) e della rivista

«La torre di guardia» (nome in russo «Storozhevaja Bashnija») n. 537-543, 564- 573, 975-977, 1042-1043).

Anche alcuni siti internet sono rientrati nell’elenco dei materiali estremisti: http://www.jw.org (n. 2904), che è il sito ufficiale dei Testimoni di Geova; http://www.wol.ps8318.com (n. 3718) che si presenta come una biblioteca online dei Testimoni di Geova; altri materiali sono stati collocati nel sito   http://coollib.net/b/275560/read, sotto nome di

«Tempo di vera obbedienza» (in russo «Vremija dlja istinnoj pokornosti») e altri materiali collocati nel sito http://www.iw.org/ru/ny64HKa4HH/KHHrH/?contentLanguageFilter=ru&pubFil- ter=gt&sort Ву=Т sotto nome di «Il più grande uomo mai vissuto» (nome in russo «Samyj velikij chelovek, kotoryj kogda-libo zhil»).

Secondo il rapporto in merito al bilancio economico dell’Organizzazione per l’anno 2014, approvato dal Comitato Direttivo dell’Organizzazione il 18 febbraio 2015, l’Organizzazione avrebbe speso 39.046.000 rubli per la diffusione della letteratura religiose e della materia oggetto di culto. Nel 2015, secondo un analogo rapporto ma in merito alle spese dell’Organizzazione, e in conformità al bilancio economico dell’organizzazione per l’anno 2015, approvato dal Comitato Direttivo dell’Organizzazione il 3 febbraio 2016, i rubli spesi sono stati 8.817.000.

Secondo le informazioni fornite nel quadro della cooperazione intergovernativa durante un controllo all’Organizzazione emesso dall’Amministrazione Doganale del Servizio federale delle dogane, è risultato che durante il periodo di verifica (2014-2017) l’Organizzazione abbia compilato 85 dichiarazioni di merci, e tra di esse figurano quelle per libri stampati e opuscoli di contenuto religioso per un totale di 106.718.198 articoli (2014-2015). In particolare, nel 2014 l’Organizzazione ha introdotto nel territorio della Federazione Russa l’opuscolo «Com’è comparsa la vita?» (in russo «Kak pojavilas’ zhizn’?»). (Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania, realizzato in Germania, edizione del 2014, -I i~ 4-6 pag.) nella quantità di 1.194.777 copie; l’opuscolo «Sdushsha» (Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania, realizzato in Gran Bretagna, edizione del 2011, 32 pag.) nella quantità di 140.719 copie; l’opuscolo «Dio si occupa veramente di noi?» (in russo «Na samom li dele Bog zabotitsja o nas?»). Watch Tower Bible And Tract Society Of Pennsylvania, realizzato in Gran Bretagna, edizione del 2006, 32 pag.) nella quantità di 265.934 copie che le sentenze della Corte di Serov del distretto di Sverdlovsk del 19 febbraio 2016 ha riconosciuto come materiale estremista e rientrante nell’elenco dei materiali estremisti sotto le seguenti numerazioni corrispondenti: 3565, 3563, 3600. Negli anni 2014 e 2015 l’Organizzazione ha introdotto nel territorio della Federazione Russa l’edizione «Imparare a scuola il servizio teocratico» (in russo «Uchimsja v shkole teokraticheskogo sluzhenija») nella quantità di 14.881 copie che una sentenza del 27 novembre 2014 della Corte civile di Starooskol’ del distretto di Belgoros ha riconosciuto come materiale estremista e rientrante nell’elenco dei materiali di natura estremista sotto la numerazione 2632. 8 organizzazioni religiose locali, facenti parte della struttura dell’Organizzazione, che sono state sciolte in conformità con le sentenze delle corti entrate in vigore secondo le condizioni previste dalla legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista», vengono ritenute, appunto, di matrice estremista.

Conformemente ai materiali forniti dal querelante, la sentenza della Corte regionale di Rostov dell’11 settembre 2009, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza del collegio Giudiziario per gli affari civili della Corte Suprema della Federazione Russa dell’8 dicembre 2009, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Taganrog».

La sentenza della Corte regionale di Samara del 29 maggio 2014, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del 12 novembre 2014, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Samara. La sentenza della Corte provinciale di Krasnodar del 4 marzo 2015, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del 5 agosto 2015, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Abinsk.

La sentenza della Corte provinciale di Belgorod del 10 febbraio 2016, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del giovedì 16 giugno 2016, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Staryj Oskol.

La sentenza della Corte provinciale di Belgorod dell’11 febbraio 2016, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del 9 giugno 2016, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Belgorod.

La sentenza della Corte Suprema della Repubblica della Kalmichia del 25 febbraio 2016, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza di appello del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del 7 luglio 2016, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Elist.

La sentenza della Corte provinciale di Orlovsk del 14 giugno 2016, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del 18 ottobre 2016, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Orel».

La sentenza della Corte del distretto autonomo Israelitico del 3 ottobre 2016, rilasciata senza modifiche alcune dall’ordinanza d’appello del collegio Giudiziario per gli affari amministrativi della Corte Suprema della Federazione Russa del 9 febbraio 2017, ha stabilito lo scioglimento dell’Organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città didella città di Birobidžan.

Nel 2014, durante il periodo di controllo, L’Organizzazione ha preso la decisione di prestare aiuto finanziario in forma di erogazione volontaria, nel rispetto degli scopi statuari di 84 organizzazioni religiose locali facenti parte della struttura dell’Organizzazione, per una somma pari a 630.023.900 rubli.

Nel 2015, conformemente agli scopi statuari di 130 organizzazioni religiose locali, la somma è stata pari a 1.280.680.000 rubli: nel 2016, conformemente agli scopi statuari di 22 organizzazioni religiose locali la somma ha toccato i 72.850.000 rubli.

Nel 2017, durante il periodo di controllo, conformemente agli scopi statuari di 3 organizzazioni religiose locali la somma è stata di 1.800.000 rubli. Secondo il bilancio economico in entrata e in uscita del conto 86.05, nel 2014 durante il periodo di controllo, il credito globale (dei fondi ricevuti dalle organizzazioni religiose locali) si aggirava   a 6.434.682 rubli e 92 copechi; nell’anno 2015 a 9.173.782 rubli e 55 copechi; nell’anno 2016 a 11.609.685 rubli e 10 copechi; nel 2017 durante il periodo di controllo a 413.000 rubli.

Secondo il bilancio economico in entrata e in uscita del conto 76.11 (calcolato con le organizzazioni religiose locali dei Testimoni di Geova), nel 2014 durante il periodo di controllo, il giro di affari si aggirava a 214.696.665 rubli e 41 copechi; nell’anno 2015 a 410.385.590 rubli e 60 copechi; nell’anno 2016 a 103.712.739 rubli e 67 copechi; nel 2017 durante il periodo di controllo a 717.720 rubli.

Dai documenti menzionati si evince che tra i beneficiari dei fondi risultano l’organizzazione religiosa locale dei testimoni di Geova «Orel», l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Birobidžan, l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Belgorod le quali, in relazione alle attività di estremismo da esse praticate, sono state sciolte. L’Organizzazione ha preso diretta partecipazione alle loro attività finanziarie.

Come da comma quarto dell’articolo 7 della legge Federale su «Contrastare le attività di natura estremista» è stato previsto che nel caso in cui non si ricorresse alla diffida in tribunale nella modalità stabilita o se esso non fosse riconosciuto illecito dalla Corte, o ancora nel caso in cui la diffida non venga citata entro il termine prescritto dalla corrispettiva organizzazione pubblica o religiosa, o da diversa organizzazione (o ancora dalle loro unità regionali o altre unità strutturali), le violazioni concesse non saranno eliminate. Dopo aver rilevato gli elementi per l’emissione della diffida, o nel caso in cui entro dodici mesi dalla data di emissione della diffida si verificassero nuovi fatti, comprovanti la presenza di segni di estremismo nella loro attività, le corrispettive associazioni sociali o religiose, o organizzazioni diverse, secondo la modalità stabilita dalla legge federale, sono soggette a scioglimento, e le attività delle associazioni sociali o religiose, figuranti come soggetti giuridici, verranno proibite.

Come si evince dai materiali del fascicolo, dopo la diffida emessa il 2 marzo 2016, che non venne riconosciuta come illecita, sono accaduti nuovi fatti, comprovanti la presenza di segni di estremismo direttamente nelle attività delle organizzazioni religiose locali, che fanno parte della struttura dell’Organizzazione.

Dall’articolo 20.29 del Codice della Federazione Russa sugli illeciti amministrativi è prevista una responsabilità amministrativa per la divulgazione di massa dei materiali estremisti inclusi nell’elenco federale pubblicato dei materiali estremisti, ed altresì per la loro produzione o detenzione a fini di divulgazione di massa. Per mezzo delle ordinanze giuridiche entrate in vigore in caso di illeciti amministrativi, previsti dal presente articolo, vengono considerati colpevoli:

L’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Nizhnyj Tagil» (ordinanza del giudice della Corte distrettuale di Tagilstroevkij, città di Nizhnyj Tagil, distretto di Sverdlovsk del 18 luglio 2016);

il rappresentante del comitato dell’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Kirov (ordinanza del giudice della Corte distrettuale di Oktjabrskogo del 28 luglio 2016); l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Bu- dënnovsk (ordinanza del giudice della Corte civile di Budënnovsk, territorio di Stavropol’ del 12 ottobre 2016);

l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Kostomuksha» (ordinanza del giudice della Corte civile di Kostomukša delLA Repubblica di Karelia del 7 ottobre 2016); l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Petrozavodsk» (ordinanza del giudice della Corte civile di Petrozavodsk della Repubblica di Karelia del 6 ottobre 2016); l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova della città di Čapaevsk (ordinanza del giudice della Corte civile di Čapaevsk del distretto di Samara del 17 novembre 2016);

l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova delal città di Majskij (ordinanza del giudice della Corte civile di Majskij della Repubblica di Cabardino-Balcaria del 9 novembre 2016);

l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Saransk» (ordinanza del giudice della Corte distrettuale di Leninskij dwella città di Saransk della Repubblica di Mordo- via dell’8 dicembre 2016);

l’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Gelendzhin» (ordinanza del giudice della Corte civile di Gelendzhik del territorio di Krasnodar del 20 gennaio 2017). Inoltre, la Procura della regione di Voronezh dell’11 marzo 2016, nella persona fisica del dirigente, ha emesso una diffida circa l’inammissibilità di svolgimento di attività estremiste (t. 44 l.d. “87-89).

La Procura di Murmansk sull’attività di vigilanza verso obiettivi particolarmente sensibili per l’adempimento alle leggi, ha emesso nei confronti del presidente del comitato dell’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Snezhnogorsk» la diffida n. 8.118v-16 circa l’inammissibilità di svolgimento di attività estremiste e sulla necessità di adottare delle misure volte ad eliminare la diffusione di materiali estremisti (t. 44 l.d. “90-92).

La Procura della città di Stavropol’ ha emesso il 14 aprile 2016 nei confronti dell’organizzazione religiosa locale dei Testimoni di Geova «Central’naja gorod Stavropol’» una diffida circa l’inammissibilità di svolgimento di attività estremiste (t. 44 l.d. “102-104).

In virtù del comma secondo e terzo dell’articolo 9 della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremiste», nel caso in cui fosse previsto dal comma quarto dell’articolo 7 della suddetta legge Federale, o laddove insorgesse, da parte di un’organizzazione pubblica o religiosa, o da altra organizzazione, o ancora dalle loro unità regionali o altre unità strutturali, un’attività di tipo estremista che possa causare la violazione dei diritti e delle libertà dell’uomo e del cittadino, danni alla persona, alla salute dei cittadini, all’ambiente, all’ordine pubblico, alla sicurezza e alla proprietà pubblica, agli interessi legali ed economici delle persone fisiche e giuridiche, alla società e allo stato (o qualora abbia origine una minaccia reale di simili danni), la corrispettiva associazione pubblica o religiosa, o altra organizzazione, potrà essere sciolta, mentre l’attività dell’associazione pubblica o religiosa corrispondente, che non figura come soggetto giuridico, potrà essere vietata in accordo con la sentenza della Corte presa sulla base del ricorso emesso dal Procuratore Generarle della Federazione Russa, o da un procuratore corrispondente a lui sottoposta, o ancora da un organo federale con registrazione statale o infine dal suo organo territoriale corrispettivo.

Conformemente al comma 3 dell’articolo 55 della Costituzione della Federazione Russa, al punto 2 dell’articolo 22 del Patto Internazionale sui diritti civili e politici, al punto 2 dell’articolo 11 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, qualsiasi restrizione di diritti e libertà dei cittadini e delle loro associazioni deve essere fondata sulla legge Federale. Perseguire uno scopo comune significativo (la tutela dell’ordine costituzionale, della moralità, della salute, dei diritti e degli interessi legittimi dell’uomo e del cittadino, la garanzia della difesa dello Stato, della sicurezza statale e dell’ordine pubblico) è un aspetto indispensabile in una società democratica (oltre che adeguato, sufficiente e proporzionale per perseguire un obiettivo socialmente significativo).

Lo scioglimento dell’organizzazione religiosa rappresenta una misura di intervento di responsabilità pubblica e giuridica, che si applica secondo la dichiarazione dell’organo preposto o del personale direttivo nelle modalità dettate dal processo amministrativo (punto 1 dell’ordinanza dell’Assemblea plenaria della Corte Suprema della Federazione Russa del 27 dicembre 2016, n. 64 su «Questioni che sorgono durante le fasi di controllo dal parte delle corti di quei casi che comportano la sospensione dell’attività OPPURE lo scioglimento delle organizzazioni no-profit, così come il divieto di attività delle associazioni pubbliche o religiose, che non figurano come soggetti giuridici»).

Nelle circostanze sopra citate, riconoscendo la fondatezza del bisogno di sciogliere l’organizzazione religiosa centralizzata secondo i presupposti previsti dalla legge Federale su «Contrastare le attività di natura estremiste», la Corte Suprema della Federazione Russa reputa che il ricorso ad una tale misura eccezionale non sarà un intervento di ingerenza arbitrario e una restrizione inaccettabile sui diritti dei cittadini di associazione e di libertà di religione. Come si evince dai materiali del fascicolo, nel corso degli ultimi sette anni sorgono, ogni anno, casi di attività di natura estremista dell’Organizzazione, ritenute tali nelle modalità previste dalla legge, ivi comprese anche le attività derivanti da unità che rientrano nella struttura dell’Organizzazione.

Tali misure adottate ed accettate nelle decisioni correnti, rivolte a contrastare le attività di estremismo e che comprendono molteplici provvedimenti di risposta della pubblica accusa (t. 1 l.d. 135-138, t. 43 l.d. 230-250, t. 44 l.d. 1-131), svolte per verificare, senza che fosse previsto, le attività del convenuto, oltre che gli eventi organizzativi dell’Organizzazione stessa mostrati dal convenuto nelle obiezioni, non hanno posto fine alle attività, che sono contrassegnate da segni di estremismo. Quindi l’unico modo per porvi fine è soddisfare il ricorso amministrativo circa lo scioglimento dell’Organizzazione.

I fondamenti di simili interventi di ingerenza sono stabiliti dalla legge Federale e perseguono uno scopo socialmente significativo e determinativo: contrastare le attività di estremismo e, in conformità a ciò, difendere i diritti e gli interessi legittimi dell’uomo e del cittadino, garantire la sicurezza statale e l’ordine pubblico. Nonostante le obiezioni espo- ste dall’Organizzazione, simile intervento di ingerenza risulta adeguato e indispensabile in un regime statale democratico e giuridico, in quanto garantisce l’eliminazione della violazione dei diritti, delle libertà e degli interessi legittimi di soggetti appartenenti ad una cerchia indefinita; garantisce altresì l’eliminazione di una minaccia reale di simili danni   alla persona, alla salute dei cittadini, all’ordine pubblico, alla sicurezza pubblica, alla società e allo stato, i quali vengono anche considerati come gli unici mezzi di garanzia di un equilibrio dei diritti e degli interessi legittimi dei partecipanti dei rapporti giuridici nella sfera pubblico-giuridica. Le misure di influenza preventiva previste dalla legge Federale su

«Contrastare attività di natura estremista» sono esaurite.

La legge Federale non stabilisce sanzioni meno rigide per il verificarsi di attività estremiste, compreso il risveglio dell’istigazione sociale, razziale, nazionale o religiosa, la propaganda di esclusività, superiorità o uno stato di deficit mentale dell’uomo per quel che riguarda la sua appartenenza sociale, razziale, nazionale, religiosa o i suoi rapporti verso la religione, la divulgazione di massa dei materiali estremisti, o la loro conservazione ai fini della divulgazione di massa, l’organizzazione e l’elaborazione delle azioni indicate, l’incitazione alla loro attuazione, le azioni finanziarie indicate o altra collaborazione nella loro organizzazione, la preparazione e la realizzazione per mezzo anche di un percorso di messa a disposizione di basi di studio, di poligrafia, di elementi materiali-tecnici, di rapporti telefonici o di altro genere, oppure prestazione di servizi informativi.

Lo scioglimento delle organizzazioni religiose locali una ad una, rientranti nella struttura nell’Organizzazione, la quale esercita una direzione comune, non viene garantito con l’estinzione delle sue attività estremiste o di quelle di altre unità strutturali. Inoltre, l’Organizzazione, che difende i suoi diritti, come di evince dalla sua obiezione scritta, di fatto giustifica tutte queste attività, ritenendole non estremiste. Soddisfare il ricorso amministrativo sullo scioglimento risponde ai requisiti degli articoli 9.11 della Convenzione sulla difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Questi requisiti accettano le restrizioni previste dalla legge sul diritto di libertà di associazione negli interessi nazionali della sicurezza e dell’ordine pubblico e prevengono il disordine e i reati al fine di salvaguardare la salute e l’ordine costituzionale e la difesa dei diritti e delle libertà di altre persone.

Anche le disposizioni degli articoli 18, 19 e il punto 2 dell’articolo 29 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, gli articoli 19 e 20 del Patto Internazionale sui diritti civili e politici non impediscono di vietare per legge ogni forma di manifestazione volta a sostenere un astio nazionale, razziale o religioso, la quale rappresenta un’incitazione alla discriminazione, alla guerra e ad atti di violenza. Verranno citati qualora si presentasse la necessità, con lo scopo di garantire il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà altrui e di soddisfare le giuste esigenze della moralità, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

Come mostrato dalla Corte Costituzionale della Federazione Russa, la Convenzione di Shangai sulla lotta al terrorismo, al separatismo e all’estremismo (stipulata il 15 giugno 2001), non impedisce i governi-partecipanti di prevedere nella loro legislazione disposizioni su un’interpretazione più allargata di estremismo, imponendo loro di adottare tali misure che possono dimostrarsi indispensabili, compresi in quei casi di legislazione nazionale, al fine di assicurare una situazione in cui i terrorismo, il separatismo e l’estremismo non possano essere in alcuna situazione oggetto di giustificazione perché considerati esclusivamente di carattere politico, filosofico, ideologico, razziale, etnico, religioso o simile, e che attirino un provvedimento punitivo adeguato per forza e e per gravità (punto 2 dell’articolo e articolo 3).

Per necessità dettate dalla legislazione, l’attenzione viene rivolta alle restrizioni di libertà di espressione, di pensiero, di riunione e di associazione per scopi di lotta all’estremismo rivolge l’attenzione, oltre che alla Risoluzione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo 1344 (2003) circa «La minaccia alla democrazia da parte di partiti estremisti e dei movimenti in Europa» (Ordinanza del 2 luglio 2013, n. 1053-0). Lo Stato, che difende i diritti, le libertà, gli interessi legittimi dell’uomo e del cittadino, l’ordine pubblico, la sicurezza pubblica e che ha rilevato il verificarsi di attività ritenute estremiste, non è portato ad aspettarsi un «effetto negativo cumulativo» quando il fine giustifica i mezzi (scoprire una quantità delle violazioni, che presentano segni di estremismo) e le conseguenze saranno non una minaccia di violazione di alcuni diritti o una causa di danno, ma un danno alla personalità stessa, alla salute dei cittadini, all’ambiente, all’ordine pubblico, alla sicurezza pubblica, alla proprietà, agli interessi economici e giuridici delle persone fisiche e (o) dei soggetti giuridici, alla società o allo Stato.

Una posizione diversa non solo non corrisponderebbe al senso della legge Federale su «Contrastare le attività di natura estremista», ma non corrisponderebbe anche agli scopi di tale legge, i quali sono rivolti ad una possibile diffida reale di danno e quindi a delle conseguenze più gravose. Nel caso in cui la Corte decidesse di adottare, secondo i suoi principi e secondo la legge Federale prevista menzionata, la decisione di scioglimento dell’associazione pubblica o religiosa, anche le sue unità strutturali saranno soggette a scioglimento (parte quarta dell’articolo 9).

Le obiezioni esposte sul fatto che le organizzazioni religiose locali non siano unità strutturali e perciò non soggette a liquidazione sono basate su un’errata interpretazione della legge. In conformità alla legislazione della Federazione Russa (compresi gli articoli 123 del Codice Civile della Federazione Russa), qualsiasi organizzazione religiosa centralizzata si presenta come un’associazione di tre o più organizzazioni religiose locali, e agisce come unico soggetto per eventuali rapporti giuridici, conformemente alla sfera pubblico-giuridico, su presentazione di requisiti amministrativi individuali e autoritari.

Conformemente quindi al punto 3.4 dello Statuto dell’Organizzazione «le associazioni religiose rientranti della struttura del Centro e i Testimoni di Geova durante le loro attività religiose e la diffusione della fede (attività missionaria) sono salvaguardate dal Centro in tutti i territori russi». In mancanza di organizzazioni religiose locali che rientrino obbligatoriamente nella struttura dell’Organizzazione (a differenza dei gruppi religiosi, la cui presenza nella struttura non è obbligatoria), un’associazione religiosa simile non può essere in possesso del corrispettivo status civile-religioso e praticare le attività in qualità di organizzazione religiosa centralizzata.

Il Comitato Direttivo dell’Organizzazione rappresenta un organo associativo direttivo (di coordinamento), ma non rappresenta l’organizzazione religiosa centrale stessa, la cui struttura viene da esso gestita e rappresentata nei rapporti con lo stato o con un soggetto diverso nella sfera pubblico-giuridica.

Vedendo concretizzarsi nella legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista»i fondamenti giuridici di scioglimento delle associazioni pubbliche, religiose e di associazioni diverse, il legislatore federale ha determinato esattamente il soggetto, in relazione al quale può essere adottata la sentenza sullo scioglimento.

Rispetto alla questione amministrativa corrente, il soggetto sopra nominato è rappresentato dall’organizzazione religiosa centralizzata, e non dai suoi organi stabiliti dallo Statuto. In conseguenza a ciò, sono soggetti a scioglimento non solo gli organi di controllo, ma ogni struttura dell’organizzazione religiosa. A dire il vero lo scioglimento dell’organizzazione religiosa centralizzata esclude la possibilità di salvaguardare lo statuto vigente regolante la struttura delle organizzazioni religiose locali, le quali, come si evince dalla legge dello Statuto dell’Organizzazione, citando in sessione di Corte gli Statuti delle organizzazioni religiose locali, nascono prima di tutto come entità (parti) singole di una sola struttura dell’Organizzazione. Conformemente alla legge Federale «Libertà di coscienza e le asso- ciazioni religiose», l’organizzazione religiosa agisce secondo lo Statuto, il quale sostiene i suoi fondatori o l’organizzazione religiosa centralizzata.

Nello Statuto dell’organizzazione religiosa vengono indicate il culto praticato e, in caso di appartenenza ad una organizzazione religiosa centralizzata esistente, la sua denominazione (punti 1, 2 dell’articolo 10), al fine di riportare sul registro dello Stato i dati indispensabili dell’organizzazione religiosa locale, gli stessi dati che possano confermare l’adozione, da parte dell’organizzazione religiosa locale rientrante nella struttura dell’organizzazione religiosa centralizzata, di quel culto emanato dall’organo direttivo (centro) dell’organizzazione religiosa centralizzata, nel caso in cui l’organizzazione religiosa locale rientri nella struttura dell’organizzazione religiosa centralizzata (comma sei del punto 5 dell’articolo 11).

Per mezzo del punto 3.3 dello Statuto dell’Organizzazione è previsto che «lo statuto dell’organizzazione religiosa, rientrante nella struttura del Centro, sostenga il Centro nelle modalità stabilite dal Comitato Direttivo del Centro. L’appartenenza alla struttura del Centro viene comprovata dalla documentazione, emessa dal Centro». Detto ciò, rientra di competenza del Comitato Direttivo dell’Organizzazione «la determinazione delle modalità di emissione dei documenti che confermano l’appartenenza dell’associazione religiosa alla struttura del Centro, di approvazione dello Statuto, modifiche o aggiunte nello Statuto dell’organizzazione religiosa che rientra nella struttura del Centro, di nomina e di cessazione del mandato dei suoi membri che costantemente sono attivi nell’organo di controllo, dell’implementazione di relazioni reciproche con le associazioni religiose, rientranti nella struttura del Centro (punto 3.8 dello Statuto).

Utilizzato nel senso giuridico del termine, le «unità strutturali regionali e non» richiamano a sé qualsiasi organo, organizzazione, associazione, che risulti come unica struttura di associazioni pubbliche, religiose o organizzazioni diverse che risultino sciolte. Come da principi costituzionali di parità e uguaglianza (parte 3 dell’articolo 17, articolo 19 e 55 della Costituzione della Federazione Russa), le disposizioni degli articoli 7 e 9 della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista» si applicano allo stesso modo a tutte le associazioni, siano esse pubbliche o religiose associazioni, organizzazioni diverse, le cui strutture possono presentare divergenze stabilite, ad esempio, dalla legge Federale «Le Organizzazioni pubbliche», «Le parti politiche», «Libertà di coscienza e le associazioni religiose», «Le organizzazioni no profit». La mancanza di una definizione di «unità strutturale» negli articoli 123 della legge Federale «Libertà di coscienza e le associazioni religiose» e 123 del Codice Civile della Federazione Russa, che regolano le disposizioni civili e giuridiche delle organizzazioni religiose, e allo stesso modo l’inutilizzo di tale termine nello Statuto dell’Organizzazione al momento della definizione delle sue strutture, non va a significare che queste situazioni possano motivare un’interpretazione differenziata (selettiva) delle normative della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista», dipendentemente dal fatto che la sua forma organizzativa e giuridica e la corrispondente mancanza di una struttura la porti ad essere soggetta a scioglimento.

Il fatto che ciascuna organizzazione religiosa locale sia registrata nelle modalità previste dalla legge come soggetto giuridico non rappresenta un motivo per interpretare diversamente le disposizioni giuridiche adottate, in quanto la legislazione vigente non solo non esclude, ma dichiara proprio che le unità strutturali regionali e non, facenti parte di quelle associazioni o   di altre, abbiano un diritto di soggetto giuridico (ad esempio l’articolo 10 e la parte decima dell’articolo 21 legge Federale del 19 maggio 1995 n. 82-F3 «Le associazioni pubbliche», punto 8 dell’articolo 15 delle legge Federale dell’11 luglio 2001 n. 95-F3 «I partiti politici»). Tuttavia previo presentazione, da parte del funzionario autorizzato da un organo, di un insieme di requisiti riguardanti lo scioglimento dell’organizzazione religiosa centralizzata, quest’ultima stessa presenterà secondo i rapporti pubblico-giuridici la sua struttura istruita, comprese le sue organizzazioni religiose locali. Potrà essere ritenuta responsabile delle attività svolte da essa o da una delle organizzazioni locali rientranti in essa, ai sensi degli articoli 7 e 9 della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista». In questo frangente lo scioglimento delle organizzazioni religiose locali come unità dell’Organizzazione è legato reciprocamente alla responsabilità dell’organizzazione religiosa centralizzata in conseguenze giuridiche, stabilite dalla legge Federale.

Le obiezioni esposte dall’Organizzazione sulla violazione del diritto costituzionale sulla libertà di associazione sono soggette a rigetto. La ricognizione della responsabilità dell’organizzazione religiosa per aver praticato attività di estremismo non può essere considerata come una violazione del diritto costituzionale alla libertà di associazione.

La parità giuridica di fronte alla legge e al giudice (articolo 19 della Costituzione della Federazione Russa), esclude il ricorso ad approcci diversi circa l’adozione dei principi stabiliti dalla legge sulla responsabilità in relazione ad attività estremiste intraprese da associazioni pubbliche o religiose, o da organizzazioni diverse, o ancora da unità strutturali regionali o non. Questi principi sono soggetti ad adozione indipendentemente dalle caratteristiche, dall’immagine e indipendentemente anche da altre qualità dell’associazione in questione (organizzazione), la cui presenza di diversi incentivi (brevetto, lettere di ringraziamento ecc.) non impediscono il suo scioglimento previo determinazione di segni di estremismo nella sua attività. Sono altresì soggette a rigetto le obiezioni del convenuto circa la mancata dimostrazione di fatti che determinino attività di estremismo. Tali dichiarazioni sono basate su un’errata interpretazione delle leggi.

Nei principi che regolano lo scioglimento di qualsiasi associazione ai sensi del comma quarto dell’articolo 7, del comma primo e del comma quarto dell’articolo 9 della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista» possono rientrare non solo fatti accaduti di attività di questo tipo da parte di organi direttivi e di coordinamento, ma anche eventi di cattiva condotta di almeno una delle unità strutturali regionali e non.

Come menzionato sopra, si è stabilito che le sentenze dei giudici circa casi civili, amministrativi e questioni da essi pronunciati sui rapporti giuridici amministrativi, permettessero a tali fatti di entrare in vigore. Non essendo contrassegnati da significati pregiudizievoli in conformità con l’articolo 64 del Codice Amministrativo di procedura legale della Federazione Russa di fronte a mancata osservanza del fascicolo giudiziario da parte dell’Organizzazione, queste ordinanze entrate in vigore in virtù dei requisiti della loro obbligatorietà e fissati nell’articolo 6 della legge costituzionale Federale del 31 dicembre 1996 n.1-FK3

«Il Sistema Giudiziario della Federazione Russa», rientrano negli elementi probatori imputati e ammissibili, circa i fatti comprovanti attività di estremismo evidenti.

Le deposizioni dell’escusso da parte dei testimoni del convenuto Zav’jalova V.M. (nome in russo Завьялов В.М.), Kantare V.M. (nome in russo Кантаре В.М.), Kremnev T.L. (nome in russo Кремневой Т.Л.) e Skladchikova E.N. (nome in russo Складчикова Е.Н.) non smentiscono i fatti dimostrati di comprovata attività estremista da parte delle unità strutturali dell’Organizzazione, tra cui quelle che regolano le attività dei gruppi religiosi organizzati, unità la cui quantità neanche è nota dall’Organizzazione.

Neanche la citazione del convenuto riguardo al fatto che l’Organizzazione non risulti au- tore e editore, né detentore di copyright dei materiali informativi, di siti nella rete «Internet», mostrati dal querelante può essere presupposto per l’esonero di responsabilità. I libri e gli opuscoli stampati di contenuto religioso, inclusi nell’elenco federale dei materiali estremi- sti, sono stati importati e introdotti nella Federazione Russa direttamente dall’Organizzazione per la loro successiva divulgazione di massa, anche illecita, o detenzione a tal fine. Dal contenuto dei testi dei provvedimenti giudiziari presentanti si evince che ciascun ma- teriale di estremismo diffuso e sequestrato conteneva un link che rimandava ad un sito consigliato per ottenere maggiori informazioni e contenuto nell’elenco federale di materiali estremisti: http://www.jw.org.

Nel frattempo il comma primo dell’articolo 12 della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista» vieta l’uso di reti di comunicazione di uso pubblico per praticare attività di estremismo. Secondo gli elementi probatori del fascicolo giudiziario, qualsiasi attività di tutte le organizzazioni religiose locali, rientranti in un’unica struttura avviene direttamente sotto la direzione e il controllo dell’Organizzazione.

Il disaccordo del convenuto che scaturisce dalla valutazione dei contenuti di ogni materiale informativo o di altra natura, considerati di natura estremista, e che trova origine dalle opinioni di diversi esperti, in possesso di alcune obiezioni, non smentisce i fatti accaduti di attività di estremismo, stabiliti in fase di processo, e il riconoscimento di materiali concreti di natura estremista.

Nessuno dei materiali menzionali in obiezione, compreso il materiale cartaceo, viene escluso dall’elenco federale dei materiali estremisti.

I provvedimenti istituzionali elencati dal convenuto nelle obiezioni, relative all’analisi dell’elenco federale dei materiali estremisti, all’informazione trasmessa dai credenti, dalle organizzazioni religiose locali, alle sentenze sulla presa a carico di materiali di estremismo, alla formazione di una commissione speciale, al ricorso ad azioni e sentenze da   parte di organi differenti e di funzionari autorizzati, alla dichiarazione pubblica della sua innocenza ai fatti di attività estremista del 24 febbraio 2017 non posso fungere da base giuridica per il rigetto del ricorso amministrativo.

Per quanto venga accettata la sentenza sullo scioglimento dell’Organizzazione sui principi previsti dalla legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista», in relazione con il verificarsi di attività estremiste dal giorno in cui è entrata in vigore la sentenza della Corte, l’organizzazione religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova», comprese tutte le sue organizzazioni religiose locali facenti parte della sua struttura, viene riconosciuta come organizzazione estremista (punto 2 dell’articolo 1 della legge Federale).

Il divieto di praticare le sue attività nella Federazione Russa rappresenta una conseguenza giuridica di riconoscimento di attività di estremismo praticate dall’organizzazione religiosa centralizzata. Ai sensi della legge Federale dell’ 8 agosto 2011 n. 129-F3 riguardante la registrazione statale delle persone giuridiche e imprenditori individuali, l’esclusione di una persona giuridica da un registro statale delle persone giuridiche rientra nella procedura statale di registrazione in caso di liquidazione della persona giuridica e viene effettuata dall’organo di registrazione corrispondente tenendo conto dell’ubicazione della persona giuridica da liquidare inserendola in un solo registro statale delle persone giuridiche (punti 1, 6, 7 dell’articolo 22).

Dopo l’inserimento, la liquidazione della persona giuridica si considera effettuata, e la sua attività cessata. Ai sensi del quinto comma dell’articolo 9 della legge Federale «Contrastare le attività di natura estremista», i beni dell’organizzazione religiosa sciolta, restante a seguito della soddisfazione delle richieste dei creditori, vengono affidati in proprietà della Federazione Russa.

In virtù del comma 3 dell’articolo 264 del Codice del processo amministrativo della Federazione Russa, la sentenza della Corte, relativa alla soddisfazione del ricorso amministrativo sullo scioglimento dell’Organizzazione è soggetta ad immediata applicazione per quanto concerne la cessazione dell’attività dell’Organizzazione e delle associazioni religiose locali che rientrano nella sua struttura.

Visti gli articoli 175-180, 264 del Codice del processo amministrativo della Federazione Russa, la Corte Suprema della Federazione Russa

ha deliberato di:

soddisfare il ricorso amministrativo del Ministero della Giustizia della Federazione Russa. Sciogliere l’Organizzazione religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia» e le associazioni religiose locali che rientrano nella sua struttura.

Trasferire i beni dell’organizzazione religiosa sciolta, restanti a seguito della soddisfazione delle richieste dei creditori, in proprietà della Federazione Russa.

La sentenza della Corte, relativa alla soddisfazione del ricorso amministrativo sullo scioglimento dell’Organizzazione religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia», è soggetta ad immediata applicazione per quanto concerne la cessazione dell’attività dell’Organizzazione religiosa «Centro amministrativo dei Testimoni di Geova   in Russia» e delle associazioni religiose locali che rientrano nella sua struttura.

La sentenza può essere impugnata con ricorso al Collegio d’appello della Corte Suprema della Federazione Russa entro un mese a partire dal giorno della sua approvazione definitiva.

 

Giudice della Corte Suprema della Federazione Russa

Iu. G. Ivanenko

 

Fonte: http://www.jw-org.info/2017/05/tekst-reshenija-verhovnogo-suda-o-likvidacii-Svide-telejIegovy.html#hcq=OMg33mq

 

Traduzione a cura della dott.ssa Maria Borella Koudrina