Per un’ora delle religioni – Brunetto Salvarani – n. 52 – anno 2016

«Era un bambino presuntuoso e saccente. Quando la maestra di prima elementare gli chiese: «Ma tu credi in Dio?», lui rispose: «Beh, credere è una parola grossa. Diciamo che lo stimo». (Walter Fontana) La rivincita di Dio nel secolo breve «Dio è morto, Marx è morto, e neanch’io mi sento troppo bene...»: l’arcinota battuta di Woody Allen ci può far sorridere ancor oggi, ma - almeno per quanto riguarda il primo dei tre illustri pazienti citati - le cose sembrano andare ben diversamente...
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L’istruzione religiosa nell’Unione Europea – Gerhard Robbers – n. 52 – anno 2016

Tipi di modelli L’istruzione religiosa è una questione chiave nella formazione della personalità dei giovani, costruisce le idee, forma e sostiene le tradizioni, delinea l’etica e contribuisce a integrare la società. L’istruzione religiosa fa parte del più ampio tema della libertà religiosa. Quest’ultima implica la funzione di libertà positiva: poter vivere attivamente la propria vita secondo le proprie credenze religiose. Nella scuola, la libertà religiosa garantisce uno spazio per le ne...
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Diffamazione religiosa, stigmatizzazione e norme sociali. Quando il diritto europeo riconosce la complessità sociale – Fabrice Desplan – n. 52 – anno 2016

Nell’indifferenza più o meno generale, i gruppi religiosi sono vittime di diffamazione. Questo lato del diritto e delle relazioni sociali è, tuttavia, poco menzionato. Quando una organizzazione religiosa è sospettata di avere una prassi incompatibile con il diritto, la morale o una presunta tradizione, diventa oggetto di diffamazione. Eppure, nonostante le varie sentenze della Corte europea dei diritti umani (CEDU), la diffamazione dei gruppi religiosi persiste. La Francia si è particolarmen...
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La diffamazione delle religioni. Un braccio di ferro internazionale (1999-2009) – Blandine Chelini-Pont – n. 52 – anno 2016

Il rispetto delle convinzioni religiose è un diritto difficile da inserire nel quadro delle democrazie che mettono su un piano di uguaglianza la libertà di espressione e di opinione e la libertà di coscienza e di convinzione. L’esigenza del pluralismo necessita di trovare al tempo stesso il modo per realizzare una coesistenza pacifica e tollerante tra i credenti o i non credenti che vivono in una stessa società democratica. Parecchi Stati europei possiedono delle legislazioni che vietano e r...
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Libertà di espressione e di religione – Jean Baubérot – n. 52 – anno 2016

La libertà di espressione, così come l’uguaglianza tra gli uomini e le donne, è una conquista estremamente preziosa della democrazia, che può essere strumentaliz- zata come un alibi per coprire dei disegni molto meno nobili. Nella sua concretizzazione in Francia, la libertà di espressione pubblica è stata realizzata essenzialmente negli anni 1880 dalle leggi liberali (libertà di stampa, libertà di riunione, ecc.), contemporaneamente all’instaurarsi della laicità. L’ideale era stato espres...
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Religione e libertà di espressione – Carolyn Evans – n. 52 – anno 2016

Se, dall’oggi al domani, la libertà di religione dovesse scomparire dai vari trattati, costituzioni e progetti di legge statutari nei quali si trova attualmente, la maggior parte di ciò che oggi è tutelato in quanto religione potrebbe anche esserlo in quanto manifestazione della libertà di espressione. Perché, sebbene la religione possieda una sua dimensione interiore, contemplativa, la maggioranza delle fedi comunica in vari modi: i credenti possono pregare gli uni con gli altri, cantare o ...
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Libertà religiosa, autonomia delle Chiese e struttura della libertà – Richard W. Garnett – n. 52 – anno 2016

Abbiamo l’abitudine di considerare la religione - le credenze e le pratiche, i riti e i servizi di adorazione, le differenti forme di espressione e di impegno religioso - come uno degli oggetti delle leggi relative ai diritti umani. In altre parole, pensiamo che queste leggi proteggano la religione o, almeno, tendano a farlo. I principali strumenti dei diritti umani confermano questo approccio logico, se non completo. Per esempio, secondo la Dichiarazione universale dei diritti umani del 194...
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Riconoscimento e pratiche del pluralismo religioso nelle carceri italiane – Khalid Rhazzali e Francesca Vianello – n. 52 – anno 2016

L’ordinamento penitenziario vigente, istituito con la legge n.354 del 1975, si apre, all’art. 1, con la seguente affermazione: «Il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona», precisando successivamente la necessità che esso sia improntato ad assoluta imparzialità, senza promuovere discriminazioni in ordine, tra l’altro, alle credenze religiose. Simili affermazioni, considerate entro le coordinate costituzionali in ma- ...
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